Rassegna 7 ottobre 2026
Notizie in evidenza
- A Bologna 22 anni di casa della speranza «Nessuno si risveglia dal coma da solo»
- Welfare alla prova della longevità «Ora ripensiamo la protezione»
- Cibo e farmaci sottratti allo spreco
Avvenire
C’è Donk per chi arriva dai Balcani
Curati 10mila pazienti in 18 mesi
p. 7 — Andrea Ceredani
Negli ultimi diciotto mesi Stefano Bardari e gli altri 87 medici volontari di Donk hanno curato circa 10.000 persone nei quattro ambulatori dell’associazione nelle vie di Trieste, soprattutto migranti arrivati attraverso la rotta balcanica. L’articolo descrive infezioni cutanee e respiratorie, scabbia, gastroenteriti e fragilità psicologiche legate ai viaggi, mentre tra i pazienti locali compaiono soprattutto anziani soli e famiglie. Accanto agli ambulatori, Donk ha aperto con Caritas e con il sostegno dell’Unhcr “Spazio 11”, oltre a servizi odontoiatrici e mobili, e sostiene anche psicologi e mediatori linguistici. Bardari segnala tra i richiedenti asilo disturbi d’ansia, stress post-traumatico, condotte autolesive e disturbi dell’alimentazione, indicando come esigenza ancora scoperta un’assistenza psicologica specifica.
A Bologna 22 anni di casa della speranza
«Nessuno si risveglia dal coma da solo»
p. 12 — Massimiliano Castellani
L’articolo ripercorre la storia della Casa dei Risvegli Luca De Nigris, nata a Bologna dall’esperienza dell’associazione “Gli Amici di Luca” e oggi collocata all’Ospedale Bellaria. Avvenire riferisce che nella struttura si risveglia dal coma almeno l’80% dei pazienti che hanno subito cerebrolesioni, in un lavoro che integra educatori con medici, infermieri, Oss e fisioterapisti dell’Ausl di Bologna. La riabilitazione e l’accompagnamento delle famiglie sono descritti come parte dello stesso percorso, anche nei casi di disabilità più grave. Il presidente Fulvio De Nigris richiama inoltre la necessità di una legge sul caregiver e afferma che, per affrontare i milioni di casi che richiedono assistenza, servirebbe almeno un miliardo di euro.
Cibo e farmaci sottratti allo spreco
p. 12 — Alessia Guerrieri
A dieci anni dalla legge Gadda 166/2016, l’articolo calcola in dieci miliardi di euro il valore di cibo e farmaci sottratti allo spreco, pari a 3,7 milioni di tonnellate di alimenti e 40 milioni di farmaci. La normativa ha favorito il recupero delle eccedenze con incentivi e semplificazioni per le imprese, affiancati dalla rete degli enti del Terzo settore per la redistribuzione. Maria Chiara Gadda propone, nella legge di bilancio, di riconoscere fiscalmente anche la donazione dei servizi logistici e di includere tra i beni donabili i farmaci per la salute mentale. Il pezzo raccoglie inoltre le valutazioni di Fao, Caritas, Confcooperative, Banco Alimentare e Banco Farmaceutico sul valore sociale della filiera e sugli interventi ancora necessari.
Il borgo sardo delle centenarie “protette” da dieta e socialità
p. 13 — Maria Lucia Andria
Uno studio internazionale pubblicato su “Frontiers in Aging” colloca le donne di Bolotana, in Sardegna, subito dopo Hong Kong nella graduatoria della longevità femminile. Per una donna del paese che raggiunge i 70 anni, la probabilità stimata di arrivare a 100 anni è del 13,8%, quasi quattro volte la media italiana; tra 3.060 persone nate a Bolotana dal 1900 al 1925, i ricercatori hanno individuato 38 centenarie. Lo studio, firmato tra gli altri da Giovanni Mario Pes dell’Università di Sassari e dall’epidemiologo S. Jay Olshansky dell’Università dell’Illinois di Chicago, cerca di distinguere il peso di genetica, stili di vita e ambiente. L’articolo sottolinea che la longevità è un fenomeno complesso e richiama il diritto degli anziani a continuare a scegliere, partecipare e ricevere cure senza perdere dignità.
Welfare alla prova della longevità
«Ora ripensiamo la protezione»
p. 13 — Giancarlo Salemi
L’articolo parte dal divario tra l’aspettativa media di vita, indicata in circa 84 anni, e gli anni vissuti in piena salute, che si fermano attorno a 58, per descrivere la pressione crescente su famiglie, finanza pubblica e welfare. Le proiezioni richiamate mostrano che entro il 2050 il rapporto tra popolazione con più di 64 anni e popolazione in età lavorativa salirà al 63,7%; oggi si stimano inoltre circa 12,3 milioni di caregiver non retribuiti, di cui 4,4 milioni conviventi. Nel quadro presentato al “Longevity Day” di Generali, la risposta proposta integra previdenza complementare, tutele sanitarie e coperture per la non autosufficienza. Il progetto “Professionisti della Salute” viene indicato come risposta alla domanda di operatori socio-sanitari e caregiver, attraverso percorsi formativi e inserimenti lavorativi rivolti a rifugiati e migranti.
