Rassegna 2 settembre 2026

Notizie in evidenza
“Anch’io ho pensato al suicidio ma è possibile non farsi stritolare”
Cpd e la paralimpica a Caselle: “Disabilità e regole ottuse”
Autonomia regionale, il Consiglio riparte: primo focus sanità

La Repubblica

I viaggi dal guru per Bianca, trecentomila euro in fumo prima della strage in famiglia
2 settembre 2026, La Repubblica, ed. Torino, p. 22 — Marco Carta
L’articolo ricostruisce la vicenda di Luca Abbasciano e Valentina Pambianco, trovati morti insieme alla figlia Bianca, cinque anni, nata prematura e con una paralisi cerebrale. La vita della famiglia era scandita dalle esigenze assistenziali della bambina, che non parlava, non camminava e non poteva mangiare autonomamente; la madre aveva lasciato il lavoro per occuparsi di lei e il padre lavorava da casa. I genitori avevano affrontato almeno tre viaggi in Messico, spendendo complessivamente circa 300 mila euro per un trattamento sperimentale sulla cui efficacia la comunità scientifica aveva espresso dubbi. Esaurite le risorse economiche, secondo la ricostruzione dell’articolo la coppia si era trovata nell’ultima estate sempre più isolata, fino all’omicidio della figlia e al suicidio dei genitori.

“Anch’io ho pensato al suicidio ma è possibile non farsi stritolare”
2 settembre 2026, La Repubblica, ed. Torino, p. 23 — Alessia Candito
Valentina Perniciaro, fondatrice e portavoce di Tetrabondi Ets e madre caregiver, parte dalla tragedia di Bianca e dei suoi genitori per descrivere l’isolamento che può accompagnare una famiglia con un figlio con disabilità. Indica tra i problemi la paura del “dopo di noi”, la scarsità delle informazioni e del sostegno psicologico e la necessità per le famiglie di dover lottare per ottenere i servizi; afferma inoltre che Bianca avrebbe avuto diritto a frequentare la scuola materna. Sottolinea la responsabilità delle istituzioni nelle decisioni su fondi, personale qualificato e progetti e richiama, tra le alternative disponibili quando una famiglia non riesce più a sostenere il carico assistenziale, co-affidi e hospice. Perniciaro riferisce anche che nelle terapie intensive neonatali la presa in carico psicologica delle famiglie è ancora insufficiente.

Autonomia regionale, il Consiglio riparte: primo focus sanità
2 settembre 2026, La Repubblica, ed. Torino, p. 46 — Andrea Gatta
Il Consiglio regionale del Piemonte riprende i lavori mettendo tra i primi dossier l’accordo sull’autonomia differenziata, che la maggioranza punta a trattare entro settembre. Fra le materie per le quali viene richiesta maggiore autonomia figurano i fondi della sanità; il progetto dovrebbe permettere al Piemonte anche di prevedere incentivi per attirare medici e infermieri nelle aree montane e in quelle caratterizzate da carenze di personale. L’opposizione contesta la genericità del testo e rileva che, allo stato attuale, non sono previste risorse supplementari per le materie trasferite. Dopo il passaggio regionale, per il completamento dell’iter saranno necessari anche i voti di Camera e Senato.

La Stampa

Cpd e la paralimpica a Caselle: “Disabilità e regole ottuse”
2 settembre 2026, La Stampa, ed. Torino, p. 37 — Giovanni Ferrero, direttore CPD
Il direttore del CPD Giovanni Ferrero commenta il caso dell’ex paralimpica Patrizia Saccà, rimasta a terra all’aeroporto di Torino Caselle a seguito di una contestazione relativa alla batteria del ruotino utilizzato per la mobilità, nonostante affermi di avere trasmesso la documentazione e di aver già viaggiato nelle stesse condizioni. Ferrero ricorda che esistono regolamenti europei, norme Enac, obblighi formativi e procedure di assistenza, pur con regole differenti tra le compagnie per ausili e batterie, e osserva che Caselle ha già investito nell’accessibilità. Il problema, sostiene, non consiste necessariamente nell’assenza di norme, ma nella loro concreta applicazione e nella capacità degli operatori di comprendere le conseguenze di una decisione sulla persona con disabilità. L’accessibilità non può quindi essere valutata soltanto attraverso rampe e certificazioni, ma anche dal modo in cui viene trattata la persona quando si verifica un problema.